Il Vallone dei Mulini a Sorrento

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Il Vallone dei Mulini a Sorrento

Il Vallone dei Mulini a Sorrento


Nei pressi del cuore di Sorrento, alle spalle della piazza intitolata all’illustre cittadino Torquato Tasso, sono ancora visibili i resti di un sistema di valloni che attraversavano l’intera costiera sorrentina, forse rendendola ancora più suggestiva di quanto non lo sia oggi.

In età romana i valloni venivano usati per stabilire i confini naturali dei diversi paesi della penisola, questi infatti si estendevano fino alle limitrofe Sant’Agnello e Piano, ma purtroppo oggi non sono più molto evidenti.

Anche a Sorrento il passare dei secoli ha stravolto il sistema di tre valloni che attraversavano la città, l’unica parte ancora ben identificabile è la zona centrale del vallone dei “Mulini”, appellativo dovuto alla presenza al suo interno dei resti di un antico mulino.

Testimonianze storico-artistiche dipingono questo vallone come un luogo centrale delle vita dei sorrentini, al suo interno infatti oltre al mulino, adibito alla lavorazione del grano per il fabbisogno di tutta la popolazione locale, c’erano anche un lavatoio pubblico ed una segheria dalla febbrile produzione.

Lo svolgersi di queste attività era agevolato dalla possibilità di sfruttare le acque che discendendo dai monti fino al mar, attraversavano il vallone alimentando le ruote di mulino e segheria e favorendo gli sbocchi commerciali.

La storia di questo vallone è ancora più interessante in quanto strettamente legata a quella di due delle più famose famiglie di sorrentini. Fino al 1500 infatti il vallone fu di proprietà dei Tasso che lo vendettero ai Correale.

Fu proprio un Correale a volere che alla fine del vallone fosse costruito un porticciolo, ovvero l’attuale Marina Piccola, mentre fu con la costruzione di piazza Tasso nel 1886 che si diede fine alle attività svolte nel vallone riempiendone la maggior parte forse a causa delle frane.








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