Sorrento sotto Roma

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Sorrento sotto Roma

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Le testimonianze storico-archeologiche che attestano la presenza dei romani lungo la costiera sorrentina sono inconfutabili. Sorrento fu oggetto delle mire espansionistiche di Roma fin dall’epoca di Silla (90 a.C. circa) e fu sicuramente una colonia romana durante l’età imperiale da Cesare ad Adriano.

I rapporti tra romani e popolazione locale non sempre furono armonici, Sorrento infatti, probabilmente sotto il dominio dei Sanniti, entrò a far parte, insieme alle vicine Stabia e Pompei, della cosiddetta “lega nucerina” ed oppose una strenua resistenza contro l’invasione delle truppe romane.

Assoggettata da Silla, forse grazie alla bellezza suggestiva delle sue terre, Sorrento non fu punita severamente, ma venne trasformata in una colonia in cui lo stesso Silla provvide alla distribuzione di appezzamenti di terreno per i suoi valorosi veterani.

Ci sono poi notizie di una nuova ribellione tentata dai sorrentini contro il governo di Roma durante l’ età augustea, ma al tempo stesso numerose testimonianze archeologiche attestano che durante tutta l’epoca imperiale, fino ad Adriano, la presenza dei romani in costiera andò invece sempre più aumentando.

Il clima e l’affascinante paesaggio di Sorrento non poteva lasciare indifferente un popolo come quello dei romani notoriamente famoso, oltre che per le battaglie, per la sua capacità di scoprire e godere dei piaceri della vita. Da colonia di veterani infatti, Sorrento e i suoi dintorni, si trasformarono presto nella meta privilegiata dai nobili romani per la costruzione di magnifiche ville in cui dedicarsi all’otium. Tra queste, una delle più famose, i cui ruderi sono ancora visibili, è quella di Pollio Felice eretta sul Capo di Sorrento.








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