Il Medioevo a Sorrento

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Il Medioevo a Sorrento

Il Medioevo a Sorrento


In seguito alla caduta dell’impero romano Sorrento fu oggetto di diverse dominazioni straniere, la sua posizione e la sua fiorente economia costituivano infatti una forte attrattiva per tutte le popolazioni che in quel periodo occuparono l’Italia meridionale.

Da prima fu assoggettata dai Goti, poi passò sotto il dominio dei Bizantini; per un brevissimo intervallo fu conquistata dal duca longobardo Radoaldo, ma alla morte di questi, Sorrento rientrò a far parte del ducato bizantino di Napoli fino al IX sec. riuscendo a conservare una certa indipendenza.

Durante questo periodo non mancarono tentativi di invasioni di altre potenze esterne.

Nel 835 circa fu Sicardo, principe di Benevento, a provare a conquistare Sorrento. Il suo tentativo fu però bloccato dai Saraceni di Sicilia o, come narra la legenda, dal provvidenziale intervento di S. Antonino.

In seguito la città dovette difendersi dalle mire espansionistiche degli stessi Saraceni e della vicina Amalfi che aveva acquisito l’indipendenza dal ducato di Napoli.

Conquistata da Guaimario V, per un breve periodo, Sorrento fece parte del principato di Salerno. Ma alla morte di Guaimario il suo successore, Sergio I, le concesse lo status di ducato indipendente che la città riusci a conservare fino al 1133 quando fu assoggettata da Ruggero il normanno.

Durante questo periodo Sorrento, in quanto importante città costiera, fu coinvolta nelle lotte tra le repubbliche marinare subendo, nel 1137, un ingente saccheggio ad opera dei pisani.

Nel periodo del dominio normanno Sorrento, sebbene non avesse una autonomia politica, riuscě comunque a conservare una certa libertà, infatti non fu data in feudo ad un nobile straniero, ma continuò ad essere governata dall’aristocrazia locale.

Passata sotto il dominio dei D’Angiò la città venne data come feudo a membri della famiglia reale, o ad aristocratici locali, passando da Carlo II lo zoppo, al figlio Pietro, al nobile Gabriele Correale ed infine a Giovanna II d’Angiò  fino al 1435.

Il governo interno della città veniva comunque gestito dall’aristocrazia locale attraverso un “Consiglio” di cui facevano parte i rappresentanti dei cittadini e alla cui guida erano preposti 3 Sindaci.

Intorno al 1319, in seguito a delle lotte interne, la classe politica locale subi una netta frattura che portò alla nascita di due fazioni contrapposte identificate in Sedili (o piazze).

Contro l’antico Sedile di Porta, nacque infatti il Sedile di Dominova, e furono questi due schieramenti a condizionare la vita politica ed economica di Sorrento per un lungo periodo.








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