Dominazione Greca a Sorrento

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Dominazione Greca a Sorrento

Dominazione Greca a Sorrento


Sebbene tradizionalmente il nome stesso di Sorrento venga collegato a miti e tradizioni del mondo greco, da un punto di vista storico non si può parlare di una vera e propria dominazione greca nella città di Sorrento. Esistono infatti una serie di reperti e testimonianze che attestano una frequentazione degli elleni in queste zone ma, la loro dislocazione prevalentemente lungo la costa, ha fatto ipotizzare a storici ed esperti che i Greci si limitarono ad usare le insenature della penisola come approdi per le navi durante i loro traffici commerciali.

Una delle testimonianze più significative risalenti a questo periodo è senz’altro il tempio dedicato alla dea Atena che i Greci fondarono su quella che oggi viene denominata “Punta della Campanella”, la posizione “strategica” sulla parte terminale di un costone roccioso, proprio di fronte Capri, che i Greci scelsero per fondare il tempio della loro dea protettrice, aveva indiscussi vantaggi per il controllo del passaggio delle navi essendo situata in uno dei punti focali delle più importanti rotte commerciali di quel periodo.

Accreditando la tesi secondo cui Sorrento non fu mai una colonia greca, l’impianto urbano a scacchiera secondo cui fu creato il centro cittadino è che si è conservato fino ad oggi lasciando ancora identificabili gli antichi cardini e decumani, sarebbe da attribuirsi agli Olsci, sotto la cui dominazione Sorrento cominciò ad acquisire rango e dimensioni di città, sebbene questo modello urbanistico segua le stesse regole del classico modello ippodameo caratteristico dell’urbanistica greca.








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