Marina di Puolo

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Marina di Puolo

Marina di Puolo


A poche curve da Sorrento. Lungo la panoramica strada che conduce verso Massa Lubrense. Si trova la strada d’accesso alla Marina di Puolo. Per la sua posizione geografica. Questa frazione è dal punto di vista amministrativo divisa tra il comune di Sorrento. E quello di Massa Lubrense. E rappresenta la frazione più piccola di entrambe le amministrazioni. Basti considerare che il totale dei suoi residenti non raggiunge le 200 persone. Per quanto sia probabile che questa baia fosse un punto di attracco conosciuto anche dalle popolazioni pre-romane. La notorietà. Le prime notizie storiche ed il nome stesso di questa insenatura sono legate all’epoca romana. Il poeta latino Publio Papino Stazio nelle Silvae la defini un porto creato dalla natura.ed il patrizio romano. Pollius Felix. Scelse la punta estrema di quest’insenatura per costruire una splendida villa. Che circondata da giardini e vigneti e decorata con magnifiche opere d’arte. Come ci racconta lo stesso Stazio. Costituiva senz’altro il luogo ideale per dedicarsi all’otium tanto caro ai romani. Proprio dal nome di Pollius Felix deriva l’odierna denominazione della marina. Come era naturale nelle epoche storiche successive. Puolo si è andato lentamente definendo come piccolo borgo di marinari. Caratteristica che conserva ancora oggi. La Storia di “Massa Lubrense” scritta dal Filangieri ci racconta che già nel 1570 iniziò una disputa tra Massessi e Sorrentini. In quanto entrambe rivendicavano l’appartenenza della marina al loro territorio. Dopo alterne vicende solo nel 1628 fu identificato un confine naturale nel piccolo rio che attraversava la baia. Ripartizione che si è conservata fino ad oggi nonostante il rio sia scomparso. I palazzi e le chiese che si trovano attualmente nella piccola marina conservano ancora tracce e testimonianze degli edifici che li hanno preceduti. Grazie a ciò si è potuta ricostruire l’evoluzione della vita nel piccolo borgo. Si pensa ad esempio che il nucleo originale fosse costituito da un pastificio. E che il terrazzamento che sovrasta la marina fosse il luogo adibito all’essicamento della pasta. Nell’800 la natura della baia fu minacciata dall’apertura di una cava. Per circa un secolo la vita degli abitanti del borgo è stata condizionata dalle esplosioni e dall’andirivieni dei pontoni che trasportavano le pietre. Uno dei quali affondò proprio all’interno della marina. Sebbene la cava abbia inevitabilmente arrecato dei danni. Come ad esempio il crollo di una parte dei ruderi della antica villa di Pollius Felix. La marina di Puolo è riuscita a preservare il fascino decantato da Stazio. Il piccolo borgo di pescatori conserva ancora intatte le sue caratteristiche. Sebbene nel periodo estivo la marina si trasformi in una delle località balneari più frequentate della costiera . Grazie anche all’abilità dei suoi abitanti che l’hanno saputo rendere un luogo davvero accogliente organizzando stabilimenti attrezzati e trasformando le loro cucine in ristoranti e trattorie in cui. Neanche a dirlo. Il piatto forte è il pesce.








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