Ricerca in Sorrento 360 |
Negli ultimi anni sono stati condotti anche in Italia studi scientifici sui pomodori. I risultati estremamente positivi aggiungono un plus valore a quest’ortaggio in quanto è ancora più piacevole mangiare un alimento che oltre ad essere buono è anche benefico per la nostra salute. Se coltivati in maniera naturale infatti. Come quelli di Sorrento. I pomodori risultano essere davvero un alimento dalle caratteristiche eccezionali dal punto di vista nutrizionale e non solo .I pomodori sono infatti costituiti in prevalenza da acqua ma. Al tempo stesso. Sono ricchissimi di vitamine e Sali minerali il che li rende un alimento ottimale per la nostra dieta quotidiana. Essendo estremamente nutritivi ma poveri di grassi . Grazie a queste sue proprietà la presenza costante di questo ortaggio sulla nostra tavola può essere un valido supporto per la prevenzione di malattie quali l’ipertensione. L’anemia e secondo recenti studi anche verso alcuni tipi di tumori. Inoltre il pomodoro è ricco di calcio il che giova molto a denti ed ossa e grazie agli acidi organici in esso contenuto risulta essere anche facilmente digeribile. Tra le innumerevoli qualità di pomodori coltivate in Italia. Una delle più rinomate è il pomodoro di Sorrento. La loro fama è probabilmente dovuta al fatto che. Grazie alle loro peculiari caratteristiche il loro utilizzo è legato ai genuini piatti della tradizione locale. Come l’insalata caprese o le bruschette.che ne esaltano il gusto conservando i nutrienti. Caratteristiche distintive di questa varietà sono un colore rosso chiaro. Quasi tendente al rosa. Le dimensioni piuttosto abbondanti.ed una polpa densa e delicata. Tratti che risultano meno evidenti nei pomodori della stesse specie ma coltivati in aree diverse da quella sorrentina.. L’ampia richiesta di questi pomodori sul mercato ha portato infatti a numerosi tentativi di espanderne l’area di produzione. Ma nonostante le nuove zone di coltivazione siano pressoché limitrofe alle originali. I pomodori di Sorrento. In particolare quelle coltivati nell’area denominata colli di Fontanelle. Hanno sempre un “quid” in più dato dal perfetto connubio di clima e territorio.