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Secondo la tradizione il limone fu importato nella zona del napoletano dagli ebrei all’ incirca nel I secolo a.C. La coltivazione di questo prodotto già in un'epoca così antica è infatti attestata dalle rappresentazioni dei mosaici rinvenuti a Pompei in cui spesso compaiono limoni. E da numerose altre testimonianze ritrovate lungo la costiera amalfitana. Le prime notizie su una coltivazione specifica di limoni risalgono al 1600 e sono relative ad un gruppo di gesuiti che dedicarono a questa coltura parte delle terre del loro monastero situato a metà strada tra Sorrento e Massalubrense. Dal 1800 in poi i limoni di Sorrento contemporaneamente a quelli di Amalfi acquisirono una sempre maggiore notorietà tanto che all'inizio del 1900 i limoni della penisola amalfitana venero addirittura quotati alla borsa di New York. La coltivazione di limoni è andata quindi sempre più espandendosi nei secoli fino a diventare una vera nota caratteristica dei passaggi del golfo napoletano e di quello salernitano. Oggi grazie all’intelligenza dei coltivatori che hanno mantenuto il tradizionale metodo di produzione. Basato su terrazzamenti in cui vengono impiantati i limoneti. Protetti dalle tipiche pagliarelle.i limoni sorrentini godono di una fama mondiale.